Biblioteche virtuali disponibili in Rete

Oggi orientiamo il nostro sguardo alle biblioteche virtuali liberamente accessibili per chi intenda reperire materiale non esattamente recente, ma comunque libero e disponibile. Tra tutte le risorse disponibili non possiamo che iniziare dal Progetto Gutemberg  , che accoglie un’ingente quantità di libri non protetti dai diritti d’autore. Un’immensa mole di opere in tutte le lingue, italiano compreso, arricchita e revisionata dalla Community.

LiberLiber – Trattasi di un’associazione senza fini di lucro che propone liberamente testi, audiolibri, musica e video.

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Liber Liber

Nata dal quasi ventennale progetto Manuzio pone l’accento soprattutto sulle grandi opere della Letteratura Italiana.

Ancora i classici della nostra letteratura sono a disposizione su Immensola, un servizio dove è possibile disporre dei documenti scaricandoli a seconda dei diversi formati oppure leggendoli on-line attraverso “un libro virtuale da riporre sulla (Im)mensola” a nostra disposizione. E’ necessario registrarsi, ma crediamo valga la pena.

Wikisource – E’ un archivio digitale multilingue con opere rilasciate sotto licenza Free Documentation License. Completa insieme a Wikipedia il progetto denominato Wikimedia.

ManyBooks.net – Un importante spazio molto ricco di risorse. La ricerca può essere condotta secondo il menù posto in alto nella sezione Home: magari sarebbe utile partire selezionando la lingua di nostro interesse (“Languages”), per poi fissarci sull’autore che stiamo cercando. I documenti possono essere scaricati in diversi formati (anche meno comuni come Pkucker .prc Mobi o FictionBook2) e fruiti gratuitamente da qualsiasi dispositivo.

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Booksinmyphone – E-book prevalentemente in lingua inglese rilasciati con licenza Creative, da scaricare in formato compresso e leggere sul nostro dispositivo mobile.

Classicistranieri – A fronte di una registrazione gratuita mette a disposizione un buon numero di classici stranieri in lingua originale, in formato e-book (txt, epub, ebo – Microsoft Reader).

The Literature Network – destinato agli insegnanti, studenti ed appassionati di Letteratura (sito in inglese).

Great Books and Classics – repository con scrittori e filosofi classici.

Logoslibrary.eu – Anche questa una ricca piattaforma multilingue che un’importante quantità di testi multilingue: scegliere la lingua (Italian), fare click sopra la “lente” di ricerca. Una volta individuata l’opera è possibile scaricarla facendo click sul dischetto (Download File) in un formato .zip che spesso riporta un file di testo “nudo e crudo” non troppo elegante. Il servizio resta comunque interessante per chi voglia lavorare dentro il testo in maniera digitale o per Bisogni Educativi Speciali.

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Appunti di Leonardo

Virtualbooks – Nasce da un progetto della British Library che ci consente la visione di scritti storici originali come ad esempio gli appunti di Leonardo Da Vinci, resi digitali con una tecnica speciale di scannerizzazione.

Continuando le ricerche in Rete ci imbattiamo in varie piattaforme di questo tipo:

Archive.orgdove troviamo di tutto un po’

Book Should Be Free – con migliaia di titoli, testo o audiolibri, in 30 lingue

Openlibrary.org – che prevede un prestito per le opere protette dai diritti d’autore, senza la possibilità di download

LibriVox  – anch’esso ricco di risorse

DailyLit – dove è possibile trovare ebook classici come “Pride and Prejudice” o leggere anche per episodi giornalieri: 14 categorie a disposizione

E poi piattaforme per le lingue straniere come Planetalibro  in spagnolo, Association des Bibliophiles Universels (ABU)  per i testi in lingua francese, Digital Public Library of America – per leggere o scaricare un milione e mezzo di opere.

Per avere un’idea delle più importanti iniziative di piattaforme digitali a livello globale basta dare un’occhiata sul sito Digitalbookindex (riquadro azzurro sulla sinistra) che raccoglie anche un’infinità di opere, ma che malfunzionante; oppure consultare Internet Archive , immenso archivio di testi, audio e video.

Come ultima cosa vorrei segnalarvi l’accordo firmato da Google con le biblioteche più prestigiose del mondo anglosassone e americano come la Stanford, la Berkley, per rendere disponibili testi scannerizzati tramite ricerca sulla pagina Books.google .

googbooks

In questo caso esistono dei propositi commerciali che lasciano però spazio ad un certo interesse: non resta che dare una sbirciatina ogni volta che abbiamo bisogno di qualcosa da consultare on-line, magari sta proprio lì.

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Musica in Rete: archivi, tools, editors e converters

Ωusica!!! Quello che vi voglio proporre oggi è una mappa delle risorse audio liberamente utilizzabili e da poter reperire in Rete sia come brani musicali sia come effetti sonori da utilizzare in attività didattiche o anche commerciali. Uno sguardo particolare sarà poi dedicato agli editor musicali da scaricare come applicativi, mentre un discorso a parte verrà fatto per Soundtrap, la novità di creazione e condivisione audio via Web.

Iniziamo a parlare di grandi archivi musicali come:

  • MidiWorldpresenta un numero ingente di file in formato MIDI, veramente leggeri in termini di memoria. Ogni brano di questo tipo è la sintesi di suoni elementari e non è considerato file musicale. Il download dal portale è completamente gratuito.
  • Musopen Raccoglie tutta la musica classica del mondo e per il suo utilizzo prevede il pagamento di un canone. Gatuitamente si possono scaricare 5 brani al giorno. Non male!
  • YouTube Audio Library Sta costruendo uno spazio con musica indipendente, libera da diritti commerciali e liberamente scaricabile. Vale la pena dare un’occhiata.
  • Dig CC Mixter Anche questo portale conserva un’enorme quantità di musica con Licenza Creative Commons di autori indipendenti emergenti.

dig-cc.mixter

  • Audionautix (i cui file sono di libero utilizzo, anche per fini commerciali in cambio di un link sul proprio progetto), Free Sound (con Licenza Crative Commons) e FlashKit sono giganteschi archivi di suoni ed effetti sonori, liberamente accessibili, e catalogati secondo voci di ricerca.

Naturalmente vanno menzionato anche tutti i VideoConverter Online che permettono  appunto la conversione da un’estensione all’altra, o anche di ricavare un file di tipo .Mp3 dai video musicali di YouTube. (incolla sulla casella l’indirizzo del video che ti interessa e spingi il tasto “Converti il video”).youtube-mp3

Passando alle risorse utili per comporre musica segnaliamo i più importanti editor (saltando a pie’ pari i vari Sound Recorder di Windows e Quicktime di Mac). Tutti gli strumenti sotto riportati hanno funzioni di sound-mixing, possono togliere la voce da un brano, eliminare effetti sonori di fondo, tagliare, cucire, incollare e così via .

  • Audacity – E’ ormai considerato il capostipite di tutti gli editor musicali. Presenta una serie veramente completa di funzioni oltre all’affidabilità di un’applicazione versatile, gratuita e multipiattaforma.
  • Mp3DirectCut – E’ un tool leggerissimo e gratuito specializzato nella modifica di qualsiasi file .Mp3: modifica del volume, aggiunta di effetti sonori, riduzione o altro.
  • LMMS (Let’s Make Music) – Software completamente gratuito, multiplataforma (Windows, Mac, Linux) con cui simulare un’intera orchestra, aggiungendo anche il suono di strumenti reali.
lmms
lmms
  • Sonic-Pi Una creatura dell’Università di Cambridge che permette di creare musica di tipo elettronico grazie ad una forma di Coding la cui esecuzione genera appunto le varie melodie.
  • Traverso-DAW E’ stato concepito con licenza GNU (libero utilizzo) per funzionare su qualsiasi piattaforma e non solo, anche sui computer molto datati e con poca memoria che spesso si trovano dentro le nostre scuole.
  • MakeMusic Una suite completa con cui creare e modificare musica ad un livello quasi professionale.
  • Master Audio And Its Sidemen Un programma gratuito solo per Windows.
  • Wavosaur Uno dei più completi editor audio di libero utilizzo. E’ ricco di plugin e funzioni che consentono di gestire creazioni complesse.

    freesound
    freesound
  • Music Editor freemolto efficace anche per i non esperti che si potranno avvalere dei numerosi tutorial che girano in Rete. Gli autori non hanno dedicato il programma ai soli esperti quindi ci sono tutorial che guidano all’audio editing anche i principianti.

soundtrap

Un discorso a parte va fatto per SoundtrapAudio Recording Studio” on-line multipiattaforma che fornisce agli studenti strumenti utili per creare musica e podcast direttamente sul Web, archiviare ogni progetto musicale su uno spazio cloud dedicato e condividere tutto ciò che si vuole con chi si vuole. Testando la versione trial-30 days sembra sia possibile sperimentare tutte le potenzialità di questo gioiello destinato a qualsiasi livello di istruzione, anche universitaria.

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Gamification e Apprendimento

La Gamification consiste nel rendere “ludico” tutto ciò che si sta facendo per fini aziendali e commerciali, di addestramento, ma anche di “Apprendimento”. E’ uno strumento di cui tenere conto nel ventaglio metodologico che ci porta a realizzare l’azione educativa. In Italia il movimento è abbastanza limitato e poca la letteratura prodotta, ma la tendenza è quella di un processo tanto lento quanto inevitabile nella strada verso il “riconoscimento accademico” di cui abbiamo tanto bisogno. Del resto la parte ludica, ricompresa in un’azione educativa che nulla esclude, non è che una “promessa di piacere” finalizzata al rinforzo o all’apprendimento di quegli alunni spesso più difficili da coinvolgere. La digitalizzazione dei libri, non può essere il massimo sforzo delle case editrici nella galassia dell’innovazione digitale. Questi, pur nella loro utilità, sembrano solo un puntino visto dallo spazio nel mare immenso del Digital Learning.

Quando parliamo di Gamification nella Didattica ci troviamo davanti ai giganti dell’economia americana come Microsoft (che ha acquistato “MinegraftEDU”) e Apple che si dividono piattaforme ipertecnologiche estremamente dinamiche, ma esiste anche una miriade di progetti satellite basati sulla “gamificazione” dei contenuti per l’apprendimento, che concorrono a rendere più variegato il ventaglio delle opportunità a disposizione del docente “illuminato”. Vediamone alcuni esempi:

codecombat

CodeCombat, un videogioco dove l’alunno si cimenta con il codice per raggiungere livelli sempre più complessi di programmazione: tra i linguaggi disponibili Python e Lua.

Code.org che, nelle sue ambientazioni fantastiche delle “Ore di Codice” e nei pacchetti forniti agli alunni di ogni ordine scolastico, utilizza Blockly di Google. A proposito di Blockly sarà utile notare questa pagina che riporta piattaforme ludiche con indovinelli, puzzles e giochi di ogni genere. 

ScratchX – dopo Scratch, che molti dei nostri alunni hanno affrontato per un livello più evoluto della “Programmazione guidata”, questa versione propone delle Extensions sperimentali come il sintetizzatore vocale e il “Leggi-testi” (Text to speech) o integrazioni con Arduino e grafica 3D.

Brainscape – consente di creare e condividere una miriade di giochi stile flashcards. Si potrà scaricare le App sui nostri dispositivi portatili (iOS  e Android) e proiettarsi gratuitamente nei temi più disparati attraverso la funzione “Cerca” (pagina “Learn”,  digitando per esempio “Chimica” oppure “Francese” e così via). Per l’area insegnanti basta registrarsi ed accedere alla pagina https://www.brainscape.com/teachers

Kahoot – Con un sistema di “domande-risposte” strutturate dall’insegnante o dalla Community con le migliaia di esercezi scaricabili. Si tratta di una vera e propria competizione a quiz con classifiche e divertimento assicurati (si veda il nostro post a riguardo).

KnowreUn divertente videogioco per l’insegnamento della Matematica. Sembrerebbe un controsenso, ma Algebra e Geometria sono trattate come una serie di livelli da raggiungere e superare divertendosi. La piattaforma è disponibile solo per iPad.

Minecraft: Education Edition – Dal famosissimo videogioco di puro intrattenimento nasce la nuova versione educativa adottata da Microsoft. La Community e la parte insegnante concordano sul valore educativo-didattico di questo strumento (da noi già trattato), grazie anche agli oggetti di supporto reperibili attraverso i canali ufficiali o grazie a piattaforme parallele. Sono i seguenti alcuni degli esempi di risorse di cui abbiamo appena parlato.

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  1. Risorse ufficiali
  2. Mondi ulteriori
  3. Mondi MinecraftEDU (un centinaio) creati da docenti
  4. Geocraft (Minecraft basato sulla Geografia – in spagnolo)
  5. Minecraft Maps e il suo elenco di città fantastiche e reali.
  6. Il Wiki di MinecraftEDU che è ricco di spunti e costituisce un’area di supporto molto importante. Tra le altre cosè spiccano esempi “per materia”.
  7. Blockbyblock – un videogioco attraverso il quale le Nazioni Unite hanno promosso la progettazione delle aree urbane e città di tutto il mondo, comprese quelle del Terzo Mondo o comunque in zona di conflitto.

Pear Deck – Con cui il docente, sulla base delle spiegazioni/presentazioni che propone alla classe, può introdurre in tempo reale elementi di “Gaming”: domande, video o materiale di ogni tipo.

ClasscraftE’ un vero e proprio videogioco che consente di creare mondi fantastici popolati da maghi, cavalieri e amazzoni guerriere. Le loro missioni, come nel celebre “World Wacraft” permettono di guadagnare dei punti o ricchezze e di procedere tutti insieme, ripartendosi il lavoro, attraverso l’apprendimento collaborativo di nuove conoscenze. E’ una piattaforma gratuita con contenuti aggiuntivi a pagamento (freemium).

classcraft

ClassDojo –  Spazio completamente gratuita per unire insegnanti, alunni e genitori per creare classi virtuali veramente divertenti.

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Geogebra anche nella versione web-based

Geogebra è un software di geometria dinamica, ma consente anche una trattazione algebrica

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È libero, gratuito e disponibile per le diverse piattaforme nella versione 5.0 per PC e Notebook, Web e Tablet. Negli ultimi due casi si possono rilevare alcune differenze rispetto alla versione desktop sia come utilizzo che come interfaccia.

Con la funzione “programma on-line” è possibile approcciare a molti concetti in maniera visuale: tutto risultà attraente e semplice da realizzare. GeoGebra permette di creare e caricare i suoi file sul web come applet dinamiche e interattive consentendo alla comunità di utilizzarli a seconda dei propri bisogni e dimodificarli senza la necessità di installare l’applicazione. Per chi volesse provare l’applicazione segnaliamo un tutorial di base e di uno più completo.

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Geogebra è quindi uno strumento perfetto per apprendere la Matematica, l’Algebra, la Geometria, il Calcolo e la Statistica e fornisce molto materiale già a disposizione per un immediato utilizzo.

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La “Flipped Classroom” in 10 mosse

La Flipped Classroom o “Didattica Capovolta” consiste nel rovesciare l’idea canonica di classe

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La parte teorica che normalmente gli alunni ricevono a scuola quando “il professore spiega!” viene loro inviata, prima di qualsiasi cosa, affinché possano consultarla “a casa”. Successivamente, in maniera “capovolta”, tutte le attività pratiche o “i compiti” verranno realizzati in classe, individualmente o in piccolo gruppo, sotto la supervisione del docente. Come realizzare una simile attività?

  • Premessa: è necessario strutturare un ambiente virtuale di classe (Apps di Google, Google Classroom, piattaforma virtuale Moodle) affinché si possa instaurare una comunicazione con gli alunni per l’invio o anche la condivisione di materiale.
  • Programmazione e Preparazione dei materiali: il docente sceglie il tema/contenuto da trattare e definisce gli Obiettivi di Apprendimento, le Competenze da sviluppare. Pianifica gli incontri e le attività che gli alunni realizzeranno prima, durante e dopo le ore di lezione. È importante procurarsi o strutturare uno strumento didattico iniziale da proporre agli alunni affinché essi affrontino a casa l’argomento nei suoi tratti principali, prima di qualsiasi altro incontro in classe. Lo strumento può essere un video o una presentazione con un test per verificare se hanno letto e compreso quanto “studiato” in autonomia.
  • Consultazione e lettura del materiale: l’alunno prepara il contenuto a casa visualizzando e leggendo quanto inviatogli dal docente, completa il test di controllo e prende nota dei dubbi da condividere in classe.
  • Pianificare le sessioni: preparare i materiali in funzione dei dubbi degli alunni. Programmare attività individuali e di gruppo per più livelli, nonché attività collaborative che richiedano un coinvolgimento attivo dei discenti.
  • Risoluzione dei dubbi e condivisione del test eseguito a casa dagli alunni: dedicare i primi minuti della prima lezione utilizzando materiali mirati anche per accrescere l’interesse per la lezione.
  • Attività di consolidamento: Consolidare i concetti acquisiti attraverso attività in classe.
  • Lavoro collaborativo: dedicare una o più sessioni, “sfidando” gli alunni a risolvere un problema, elaborare un progetto, apprendere attraverso l’esperienza diretta, partecipare ad un dibattito o realizzare un’esperienza.
  • Apprendimento fuori dall’aula: incoraggiare gli alunni a lavorare in gruppo in maniera collaborativa , anche attraverso ambienti di condivisione virtuale.
  • Revisione e ripasso: riguardare i lavori realizzati e condividerli con la classe. Dedicare del tempo al chiarimento dei dubbi che potrebbero permanere. Orientare i ragazzi ad una valutazione e autovalutazione.
  • Valutazione dell’insegnante: valutare il lavoro degli alunni secondo gli obiettivi cognitivi (conoscenze e abilità) e le competenze.

il Global Teacher Prize di quest’anno ha visto la vittoria di Hanan Al Hroub, professoressa palestinese con “La pace e l’apprendimento attraverso il gioco”. In quinta posizione si è affermato Colin Hegarty con “Comprendere la Matematica con la flipped classroom”. Questo docente ha adottato il metodo della pedagogia capovolta con gli alunni dagli 11 ai 18 anni ed ha creato circa 1500 video educativi di supporto che si utilizzano grazie all’iniziativa Hegarty Maths.

Chi volesse reperire materiale significativo in lingua italiana, relativamente all’insegnamento capovolto della Matematica, potrà consultare il sito http://www.matematicapovolta.it/, oppure la parte tradotta della Khan Academy. Per le altre materie e per i diversi ordini di scuola vale la pena menzionare http://www.flippedclassroomrepository.it/

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Padlet: bacheche virtuali per il “Brainstorming” e molto altro

Molti di noi conoscono le possibilità fornite dalla Rete. Possiamo andare in giro senza portare contante, ma con carte di credito di ogni tipo: dalla Visa all’American Express, dal Bancomat alle carte pre-caricate del supermercato. Per l’utilizzo della Rete è più o meno la stessa cosa: oltre alle opportunità fornite dai “Social”, si sono moltiplicati spazi Cloud come Drive, Drop Box o Box, da utilizzare come “store” al posto delle chiavette USB. Ci sono poi spazi anche più sofisticati come le Web Applications di “Google Apps” o le “Bacheche”/Murales virtuali messe a disposizione da Mural, Popplet, Glogster, Lino o Padlet. Tutte sono state pensate per la presentazione di contenuti multimediali o per poter interagire nella raccolta istantanea di appunti o impressioni “colorate” all’interno di una lezione con attività iniziale di Brainstorming. Possono essere sfruttate per opere di “Murales” o per mappe mentali; nel caso di Glogter, gli alunni e gli insegnanti potranno consultare anche la Glogpedia fatta di lavori già realizzati dalla Community (lavori in italiano). Padlet, in particolare permette di essere testato anche senza registrazione (quest’evenienza sarà però indispensabile se si vorrà usufruire di importanti vantaggi per il suo utilizzo).

Aggiungo a seguire dei tutorial di Padlet in italiano che potrebbero interessare:

Padlet – Prima Parte            Padlet – Seconda Parte

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